Il personaggio
Fernando Ciavorella (1940 - 1964) viveva, come per i tanti giovani di Scicli, la sua vita relazionale all'interno di una comunità parrocchiale. Il quartiere e la parrocchia di S.Maria La Nova erano per Fernando il luogo ove si intrecciavano le diverse esperienze religiose, scolastiche, ricreative e sportive che in quel tempo la comunità locale di fatto consentiva. Nel campo religioso in particolare aveva un ruolo di guida che le consentiva di intrecciare rapporti con i vari giovani della sua parrocchia ma anche con quelli di altre comunità per portare avanti, attraverso vari processi di animazione, spettacoli teatrali e manifestazioni sportive. La passione per il calcio poi, maturata sia come esigenza personale che come retaggio dei successi della squadra di calcio di Falcone e compagni, l'aveva avvicinato alla dirigenza della nuova locale società sportiva di cui ne condivideva i programmi e le prospettive. E come gli altri giovani pensava di elevare qualitativamente l'impegno sportivo dei giovani di Scicli attraverso la costituzione di una autonomo movimento sportivo, svincolato organizzativamente dalla parrocchia. Nel 1964, che fu l'anno di costituzione della unione sportiva che porta il suo nome, un banale incidente stradale, distrusse i suoi propositi e le velleità del suo impegno religioso, sociale e sportivo. Nello stesso anno l'U.S. "Fernando Ciavorella" si affiliò per la prima volta, e prima della Virtus Ragusa, alla Federazione Italiana della Pallacanestro.