
Non è stata solo una rimpatriata.
È stato un momento vero, profondo, capace di fermare il tempo per qualche istante e poi rimetterlo in movimento con ancora più significato.
Rivedervi tutti insieme — anche se non eravate proprio tutti — ci ha fatto guardare indietro con emozione. Vi abbiamo conosciuti quando eravate bambini, con gli occhi pieni di sogni e un pallone sempre tra le mani. Oggi siete studenti universitari, lavoratori, uomini e donne che stanno costruendo il proprio futuro, ognuno con il proprio percorso, le proprie sfide, le proprie conquiste.
Alla Ciavorella il basket non è mai stato solo basket.
È educazione, è rispetto, è sacrificio. È imparare a stare insieme, a condividere vittorie e sconfitte, a sostenersi nei momenti difficili e a gioire insieme in quelli belli. È sapere che c’è sempre qualcuno pronto a esserci, dentro e fuori dal campo.
Siamo orgogliosi di aver camminato con voi in una parte importante della vostra crescita. E siamo fieri di sapere che questo legame non dipende dal tempo che passa, dai ruoli che cambiano o dalle strade che la vita vi porterà a scegliere.
Perché una famiglia resta tale, anche quando si cresce.
Perché alla Ciavorella non si cresce solo come giocatori.
Si cresce come persone.
E questo legame, semplicemente, non finisce mai.








