U.S.D. “Fernando Ciavorella”

CODICE ETICO E DI CONDOTTA

Art. 1 – Premessa

L’U.S.D. “Fernando Ciavorella” nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 33 del D. Lgs 36 del 28 febbraio 2021 ed in applicazione del D. Lgs 4 marzo 2014 n. 39, in sintonia ed in attuazione della direttiva 2011/93/UE del Parlamento Europeo, e dell’art. 16, comma 2 del D. Lgs n. 39 del 28 febbraio 2021, disposizioni tutte che vanno ad integrarsi ai contenuti del D. Lgs 8 giugno 2021 n. 231 ed alle linee guida della FIP, riconosce lo sport come strumento sociale, educativo e culturale capace di assicurare, attraverso i propri tecnici educatori una formazione sana, equilibrata e con valori etici mirati al processo formativo dei propri atleti ma anche all’individuazione di un raccordo collaborativo di tipo costruttivo con i genitori degli atleti pilastro principale ed essenziale nell’educazione dei figli che sono tesserati alla società, per abituarli ad agire, sia sul campo che in palestra, su una linea di condotta improntata ai principi di lealtà, onestà, correttezza e trasparenza e non già su una visione egoistica, al di fuori della realtà, di uno sport violento e scorretto, e più in generale di tutelare tutti i tesserati compresi i minori e gli adulti vulnerabili da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva.    

Lo sport diventa così uno dei pilastri, assieme alla famiglia ed alla scuola, della formazione psicomotoria dell’atleta in generale all’interno di un contesto educativo mirato a dare valore al gesto sportivo per conseguire una competizione sana, corretta, leale, onesta e trasparente nel rispetto dell’altro sia nella vittoria che nella sconfitta. Una sconfitta nello sport infatti non può essere correlata al valore del singolo atleta o del gruppo ma legata solo ed esclusivamente ad una interpretazione di gara sbagliata nella sua esecuzione o conduzione.

Art. 2 – Il Codice Etico e di Condotta

Il Codice Etico e di Condotta dell’U.S.D. “Fernando Ciavorella” mira, attraverso norme di comportamento, di guida e di controllo, a far sì che ciascuno degli operatori al suo interno, siano essi Dirigenti, Tecnici Istruttori, Atleti, Genitori ed accompagnatori degli atleti, staff medico, Collaboratori e Consulenti esterni che operano nell’interesse della società, Sponsor, come volontari o professionisti, ne rispetti i contenuti e le finalità, ma anche a vigilare costantemente affinché si prevenga e si contrasti qualsiasi forma di violenza che può essere agita a danno di soggetti di minore età in ambito sportivo..

Il suo scopo è quello di promuovere rapporti sociali basati su correttezza di comportamenti, atteggiamenti e linguaggio per evitare episodi che generano discredito o reputazione negativa alla società.

Art. 3 – Efficacia e divulgazione

L’atto di iscrizione alla U.S.D. “Fernando Ciavorella” comporta automaticamente l’accettazione del presente Codice Etico e di Condotta. Ciascuno infatti è tenuto a conoscere i contenuti e le disposizioni che lo regolano, a contribuire alla loro applicazione, ad assumersi la propria responsabilità conseguente alla loro violazione costituendone grave inadempienza e, per questo, soggetto alle sanzioni disciplinari che l’U.S.D. “Fernando Ciavorella” ha previsto. Il Codice Etico e di Condotta va pubblicato sul sito dell’associazione www.basketciavorella.com per la fruizione dei terzi. Nei contratti con i terzi è prevista l’introduzione di clausole e/o la sottoscrizione di dichiarazione volta a formalizzare l’impegno di ciascuno al rispetto del Modello organizzativo e del Codice Etico e di Condotta, come anche a disciplinare le sanzioni di natura contrattuale per l’ipotesi di violazione di tale impegno.  Esso diventa esecutivo per ciascuno degli atleti, genitori, dirigenti, tecnici istruttori, collaboratori esterni e sponsor al momento della sua sottoscrizione. L’ignoranza del Codice Etico e di Condotta non può essere invocata a nessun effetto.

Art. 4 – La società

L’U.S.D. “Fernando Ciavorella” tiene conto nella sua azione didattico sportiva e sociale ad improntare il suo programma di attività:

– all’insegna dei principi di lealtà, onestà, correttezza, diligenza e trasparenza ma anche al rispetto delle norme giuridiche e di quelle sportive vigenti;

– a diffondere al suo interno una sana cultura sportiva, promuovendo e garantendo un ambiente che premi sia il Fair Play che il successo agonistico;

– a dare garanzia che tutti i suoi membri con responsabilità verso i bambini e giovani siano qualificati per guidare, formare, educare ed allenare le diverse fasce di età;

– a ripudiare la pratica del doping e a contrastarne con adeguate forme di prevenzione e repressione, la sua diffusione collaborando, se necessario, con la giustizia ordinaria e sportiva;

– a garantire la prevenzione ed il contrasto di qualsiasi forma di violenza che può essere agita a danno di soggetti di minore età in ambito sportivo,

–  ad essere in sintonia con la salute, la sicurezza ed il benessere psico-fisico degli atleti, con particolare riferimento a bambini e giovani, e che questi diventino criteri valutativi dei tecnici per l’impegno sportivo ed agonistico richiesto per l’attività di preparazione e per le gare, in relazione all’età, ma anche all’adeguatezza delle condizioni fisiche ed al livello di preparazione e di qualificazione da ciascuno raggiunto.

Per la società l’attività sportiva deve essere improntata all’idea di gioco, di svago e di sano agonismo.

Art. 5 – Soci e Consiglio Direttivo

Tutti i soci ed in particolare quelli facenti parte del Consiglio direttivo, si impegnano a:

– adeguare il proprio operato ai principi del presente Codice Etico e di Condotta;

– a rispettare le leggi e ad applicare tutte le norme di buona gestione delle attività sociali e relazionali;

– a promuovere ed indirizzare all’interno dell’U.S.D. “Fernando Ciavorella” comportamenti etici;

– rifiutare ogni forma di corruzione/concussione.

Art. 6 – Lo staff Tecnico

Gli allenatori e gli istruttori devono tenere un comportamento esemplare che costituisca un modello positivo sia nell’ambito sportivo che educativo, e devono trasmettere ai propri atleti valori come rispetto, sportività, civiltà ed integrità che vanno al di là del singolo risultato sportivo e che sono il fondamento stesso dello Sport. A tale scopo gli allenatori e gli istruttori sportivi s’impegnano a:

– comportarsi sempre secondo i principi di lealtà e correttezza;

– promuovere lo sport e le sue regole esaltandone i valori etici, umani ed il Fair Play;

– non premiare comportamenti sleali, ma condannarli applicando sanzioni appropriate;

– rispettare gli ufficiali e i giudici di gara nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede ed obiettivamente;

– rispettare tutti gli atleti, sia della squadra propria che di quelle avversarie, evitando atteggiamenti, frasi o gesti che possano offenderli;

–  agire in modo responsabile sotto il profilo pedagogico ed educativo, educando gli atleti all’autonomia, all’auto-responsabilità, ad un comportamento socialmente positivo e leale;

–  creare un’atmosfera e un ambiente piacevoli, anteponendo il benessere psico-fisico degli atleti al successo agonistico;

–  trovare soluzioni aperte e giuste in caso di conflitti;

– sostenere e partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici, o comunque con finalità di carattere sociale ed educativo.

Art. 7 – I genitori e gli accompagnatori degli atleti

Gli Accompagnatori ed i Genitori degli atleti svolgono un ruolo fondamentale nella vita sportiva degli atleti, dentro e fuori dai campi, durante gli allenamenti e nelle competizioni sportive.

I genitori nella sua vicinanza ai tecnici istruttori ed agli atleti sono tenuti a promuovere i valori etici di cui all’art. 4 del presente Codice e, all’interno di un rapporto interattivo da fungere come raccordo tra l’attività didattica svolta dai tecnici istruttori e l’eccesso di aspettative e stress da parte dei giovani atleti e atlete, evitare di svolgere ogni forma di pressione anche psicologica per favorire un equilibrato ed armonico sviluppo delle abilità psicomotorie e sociali degli atleti mettendo in risalto il piacere e la soddisfazione di praticare sport senza sovraccaricare l’atleta di responsabilità o aspettative.

Le famiglie ed in particolare i genitori degli atleti, soprattutto durante lo svolgimento delle gare, devono tenere una condotta irreprensibile e coerente con i principi del presente Codice Etico e di Condotta:

– evitando di esercitare pressioni psicologiche sugli atleti per il perseguimento del solo risultato sportivo;

– accettare e rispettare le decisioni dello staff tecnico, evitando qualsiasi interferenza nelle loro scelte;

– astenersi da atteggiamenti, frasi o gesti che possano offendere gli atleti in campo e gli allenatori;

– incoraggiare la lealtà e il rispetto, manifestando un sostegno e un tifo positivo verso tutti sia della propria squadra che delle squadre avversarie e mantenendo un comportamento responsabile verso i sostenitori delle squadre avversarie;

– rispettare gli ufficiali e giudici di gara nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede;

– aiutare i propri figli a capire le giuste motivazioni per praticare l’attività sportiva sia agonistica che amatoriale;

– non fare carico sui figli delle proprie ambizioni;

– non criticare mai l’allenatore o i dirigenti della società in presenza dei figli;

– riconoscere, oltre alle performance dei propri figli, anche quelle degli altri atleti;

– non fare da secondo allenatore: un allenatore può bastare.

Art. 8 – Responsabile Safeguarding

Il responsabile Safeguarding all’interno dell’U.S.D.“Fernando Ciavorella” svolge funzioni di vigilanza circa l’adozione e l’aggiornamento dei modelli e dei codici di condotta, rilevanti ai fini delle politiche di safeguarding, potendo svolgere anche funzioni ispettive.

Il responsabile safeguarding sarà tenuto a sensibilizzare i membri dell’U.S.D. “Fernando Ciavorella” sulle questioni di safeguarding e sarà tenuto a collaborare con le autorità competenti.

Il responsabile di safeguarding dovrà definire e pubblicizzare i canali di comunicazione chiari per i membri dell’U.S.D. “Fernando Ciavorella” per segnalare casi di abuso o maltrattamento e stabilire le procedure per la registrazione e la gestione delle segnalazioni ricevute.

Il responsabile di safeguarding dovrà garantire la confidenzialità e la riservatezza delle informazioni riguardanti casi di abuso o maltrattamento essendo tenuto a trattare le informazioni sensibili in modo riservato e nel rispetto della privacy delle persone coinvolte.

Il Consiglio Direttivo potrà sospendere o rimuovere il Responsabile safeguarding in caso di mancata conformità ai requisiti o di violazioni delle politiche dell’U.S.D. “Fernando Ciavorella” alla protezione dei minori. 

Il Consiglio Direttivo dovrà nominare entro il 1° luglio 2024 il responsabile di prevenzione abusi, violenze e discriminazioni e darne comunicazione al Safeguarding Officer e alla Federazione.

Art. 9 – Azioni Disciplinari

Il rispetto dei principi contenuti all’interno del Codice Etico e di Condotta è un dovere morale per tutti i Destinatari al fine di perseguire gli obiettivi della società secondo i valori fondamentali dell’integrità, della trasparenza, della legalità, dell’imparzialità e della prudenza, nel pieno rispetto della normativa nazionale ed internazionale. In particolare, agli stessi Destinatari viene chiesto di:

– conformare i propri comportamenti a quanto previsto nel Codice Etico e di Condotta;

– informare immediatamente il Consiglio Direttivo dell’U.S.D. “F. Ciavorella” di eventuali violazioni dei principi etici di comportamento, non appena essi ne vengano a conoscenza;

– richiedere, qualora siano necessarie, interpretazioni o chiarimenti sui principi etici di comportamento definiti di seguito.

Eventuali violazioni del presente Codice Etico e di Condotta da parte di chiunque saranno valutate dal Consiglio Direttivo, che avrà il compito di verificare la notizia e quindi ascolterà le testimonianze di tutte le parti in causa. Nel caso di accertamento delle violazioni, il Consiglio Direttivo deciderà l’azione disciplinare da intraprendere.

Le azioni disciplinari possibili sono le seguenti:

1) richiamo verbale non ufficiale, nei casi di mancanza di minore entità verso cui possono farvi ricorso, direttamente senza ricorrere al Consiglio Direttivo, anche gli allenatori o dirigenti in virtù del ruolo che a loro viene riconosciuto di educatori e di esempio per i più giovani;

2) richiamo ufficiale verbale o scritto, nei casi di ripetute trasgressioni non gravi;

3) sospensione dall’attività per un periodo di tempo, nei casi di gravi violazioni delle norme e/o reiterate ammonizioni;

4) espulsioni dalla Società, nei casi di gravi violazioni delle norme e/o comportamenti incompatibili con i valori e i principi del Codice Etico e di Condotta;

5) la mancanza della visita medica o il mancato rinnovo della stessa, autorizza la Società a sospendere l’atleta da qualunque attività;

6) il mancato pagamento della quota sociale entro i tempi concordati ad inizio stagione, autorizza la Società a sospendere dagli allenamenti l’atleta fino al saldo della stessa;

7) l’uso della divisa sociale è finalizzato alla tutela dell’immagine della Società ed al rispetto degli obblighi assunti verso l’eventuale sponsor. Per tale motivo viene richiesto l’utilizzo della divisa sociale prima, durante e dopo tutte le competizioni e nelle eventuali premiazioni (individuali e di società). Non è consentito apportare modifiche all’abbigliamento sociale, personalizzare senza preventiva autorizzazione capi di vario genere con i loghi sociali ed effettuare la promozione di sponsor non ufficiali. Si ricorda che l’uso della divisa sociale è obbligatorio in tutte le manifestazioni sportive, in ogni caso l’Atleta che si renda responsabile della mancanza della divisa sociale durante una manifestazione riceverà, dapprima un ammonimento scritto da parte del Consiglio Direttivo ed in caso di reiterazione del comportamento una multa di euro 50,00 a titolo di risarcimento per danno d’immagine. Qualora il comportamento persista, il Consiglio Direttivo ha facoltà di deliberare l’esclusione dell’Atleta dalla Società.

8) La Società avrà diritto di rivalsa sull’atleta, sui tecnici, sui dirigenti, sugli accompagnatori e sui genitori per le eventuali sanzioni comminate alla Società per causa degli stessi.

9) Mancata attuazione colposa delle misure indicate nei modelli e nei codici di condotta elaborate e rilevanti ai fini delle politiche di safeguarding da parte del Responsabile safeguarding;  

10) Violazione dolosa nelle misure indicate nei modelli e nei codici di condotta e della documentazione che ne costituisce parte integrante tale da compromettere il rapporto di fiducia tra l’autore e l’U.S.D. “Fernando Ciavorella” in quanto preordinata in modo univoco a commetter un reato;

11) Violazioni delle misure poste a tutela del segnalante;

12) Effettuazione con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate;

13) Violazioni degli obblighi di informazione nei confronti dell’U.S.D. “Fernando Ciavorella”;

14) I comportamenti tenuti da collaboratori retribuiti in violazione delle disposizioni del presente modello, inclusa la violazione degli obblighi di informazione nei confronti dell’U.S.D. “Fernando Ciavorella” e della documentazione che ne costituisce parte integrante sono definiti illeciti disciplinari;

15) Nei confronti dei collaboratori retribuiti, possono essere comminate le seguenti sanzioni, che devono essere commisurate alla natura e gravità della violazione commessa:

– richiamo verbale per mancanze lievi;

– ammonizione scritta nei casi di recidiva delle infrazioni di cui al precedente punto;

– risoluzione del contratto e, in caso di collaboratore socio dell’U.S.D. “Fernando Ciavorella”, radiazione dello stesso.  

16) La gravità di ogni avvenimento verrà decisa dal Consiglio Direttivo della società e sarà inappellabile e insindacabile.


Principali Contatti del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni dell’U.S.D.”Fernando Ciavorella”

RESPONSABILE SAFEGUARDING: Avv. Causarano Marco

RECAPITI:

Cellulare: 3701011078

E-mail: marco.causarano@tiscali.it


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